Arnaldo Zara

Sezione

Medicina Rigenerativa

PRP

Il PRP (Plasma Ricco in Piastrine) rappresenta una procedura infiltrativa che prevede il prelievo di circa di 10 cc di sangue venoso periferico in una speciale provetta, che viene centrifugata per circa 15 minuti, dalla separazione delle componenti ematiche corpuscolate si ricavano circa 5/6 cc di un liquido citrino che rappresenta il concentrato delle piastrine. 

La funzione di questo gel risiede nella presenza, all’interno delle piastrine stesse, di granuli che contengono proteine antinfiammatorie capaci di agire sul riequilibrio biochimico del liquido sinoviale così da rallentare il  processo degenerativo.

Le indicazioni a tale procedura, sono sia patologie degenerative articolari, come gonartrosi e coxartrosi che non possono essere trattate chirurgicamente, sia lesioni muscolari e tendinopatie da overuse nel paziente sportivo, al fine di accelerare il percorso di guarigione post-infortunio. 

Studi scientifici ne dimostrano la superiorità in termini di efficacia rispetto ad altri trattamenti, in associazione alla terapia con onde d’urto, per l’epicondilite, la tendinopatia dell’achilleo e la fascite plantare; queste ultime, specifiche di alcuni sportivi, quali i runners. 

 Riguardo la patologia degenerativa intra-articolare è dimostrata una superiorità della procedura a 2 anni dall’esecuzione rispetto ad altre terapie infiltrative quali acido jaluronico o corticosterioidi; questi ultimi gravati da importanti complicanze locali e sistemiche.

La procedura viene eseguita in regime di ricovero Day Hospital, affinché siano rispettati i protocolli  di sterilità e tracciabilità. 

Cellule staminali mesenchimali adipocitarie

La chirurgia ortopedica moderna applicata ha sempre più esigenza di possibilità ricostruttive biologiche. Le cellule staminali mesenchimali (MSC) sono presenti nel midollo osseo, dove costituiscono la controparte stromale della componente staminale ematopoietica;  sono presenti anche nel sangue periferico, nel cordone ombelicale ed in altre sedi fra cui il tessuto muscolare, quello adiposo, la sinovia e il periostio. 

Le MSC possono replicarsi illimitatamente (self-renewing) ed in coltura formano popolazioni omogenee di cellule simil-fibroblastiche aderenti che, se opportunamente stimolate, si differenziano in specifiche popolazioni cellulari di derivazione mesodermica (osteoblasti, osteociti, adipociti, condrociti, ecc.).

Sono quindi cellule multipotenti prestandosi a varie possibilità applicative nella rigenerazione di tessuto muscolo-scheletrico. Possiedono, inoltre, la capacità di produrre componenti della matrice extracellulare (collagene, fibronectina, laminina) e secernere fattori di crescita, citochine e interleuchine, essenziali nei processi di commissionamento, differenziamento e maturazione funzionale di altri progenitori o cellule adulte.

La procedura viene eseguita in regime di ricovero in anestesia locale e prevede una piccola liposuzione nella regione addominale per il prelievo del tessuto adiposo sottocutaneo. Il preparato viene cosi’ elaborato e preparato per consentire l’applicazione in circa 10-15 minuti.

Le indicazioni a questa terapia biologica sono le condropatie  localizzate  dell’ articolazione del ginocchio e dell’ anca in pazienti giovani con alte richieste funzionali; l’obiettivo è  ristabilire una migliore funzionalità articolare e stimolare la rigenerazione del tessuto danneggiato.

L’esperienza clinica denota un miglioramento funzionale delle articolazioni trattate con una ripresa di attività complesse precedentemente impedite dal dolore e dalla difficoltosa mobilità articolare.